FINAZ - guitaRevolution

FINAZ - guitaRevolution

Dopo Guitar Solo del 2012 ecco il nuovo lavoro solista del chitarrista virtuoso della Bandabardò: GuitaRevolution. In questo nuovo capitolo musicale la sua chitarra acustica si è evoluta e rivoluzionata: ecco cosa indica il titolo della sua nuova fatica. Nel precedente album la musica era al servizio della chitarra; qui la chitarra è al servizio della musica. La evoluzione/rivoluzione prende le mosse da una recente permanenza del chitarrista a Cuba: “suonare con i cubani e per i cubani mi ha rivelato una grande lezione. Ho imparato che ogni nota deve essere cantata e ballata: la musica tocca le corde giuste quando sa essere anche danza e canto”. L’altra spinta artistica del chitarrista toscano proviene poi dal suo sempre più crescente interesse per l’uso creativo degli effetti e per un maniacale studio del suono.
L'interesse per l'"evoluzione" della chitarra è testimoniato dal successo del suo recente libro “L’uso degli effetti per la chitarra acustica” (fingerpicking.net/Curci, 2014). La chitarra di Finaz in GuitaRevolution si veste nelle varie tracks con suoni inusuali e spiazzanti: si passa da atmosfere iperacustiche a ballate psichedeliche, passando per cavalcate elettroniche dove la chitarra acustica di Finaz assume sonorità sorprendenti e innovative.

After Guitar solo (2012) it’s now available Bandabardò’s virtuoso guitarist new album: GuitaRevolution. In this new musical chapter his acoustic guitar has got an evolution and a revolution: that’s what means the title of Finaz’ new effort. In his previous cd music was at his guitar’s service; now, his guitar follows principally composition e creation needs.
This evolution/revolution starts from Finaz’ recent experience in the Isle of Cuba: “playing with Cubans and for them has revealed me an important lesson. I have definitely learnt that every single note must be sung and danced: music picks right strings just when can be dance and singing”. The other important artistic direction has been produced by his growing interest into the creative use of guitar effects and by his maniacal sound studying. This interest is testified thanks to his best-seller book “L’uso degli effetti per la chitarra acustica” (fingerpicking.net/Curci, 2014).
Finaz’ guitar in this new album strikes with its unusual and unsettling sounds: from iper-acoustic atmospheres to psychedelic ballads, passing through electronic wild rides in which his acoustic guitar takes innovative and ultra-modern sounds. you think to hear a keyboard, a sequencer or a string-section, but it’s just six strings ringing in your ears.


le tracce:
Finaz drom #3: cavalcata virtuosa in odore balcanico. Il suono questa volta tagliente della Martin si libra su un ritmo elettronico veloce e potente (grazie alla collaborazione con Namoor). I cori muti di Erriquez della Bandabardò e le sue incursioni vocali rendono l’atmosfera ancora più carica di energia. Si consiglia ascolto a tutto volume e danza libera!

Better alone: Qui la chitarra classica si trasforma in mille strumenti diversi per delineare un brano dance co-prodotto da Finaz e le sapienti mani di Cristian Milani. Al riff potente e deciso si alternano momenti di dolcezza cristallina. Tutti i suoni percepiti (a parte la ritmica) sono stati suonati con la chitarra e poi virati con una attenta elaborazione del sound. Come recita il titolo: a volte le cose vengono bene anche da soli…

Springsong: torna l’amore di Finaz per il flamenco. Brano composto al tramonto sul Malecon dell’Avana. Alla sognante e riflessiva prima parte del brano, segue un indiavolata rumba flamenco al ritmo tagliente di un loop elettronico sferzante e aggressivo. In tutto il brano si avverte la “molla” (spring) che è sempre tesa e pronta a scattare.

Close to the edge: brano in cui la sperimentazione e la contaminazione si fa molto evidente. Si incontrano le sonorità delle chitarre alla U2 della metà degli anni ’80 con una ritmica alla Fat Boy Slim. Aggiungiamo la spezia finale di una armonia che sorride al Bach delle partite per violoncello…e il piatto è servito.

Shadows and lights: composto per una colonna sonora per lo spettacolo “Laluce-atto IV” della compagnia sperimentale Kripton, è un brano che ci regala una melodia intensa legata ad un suono etereo che accompagna l’avvicendamento della luce e dell’oscurità. Da ascoltare spegnendo le luci e servirsi un buon bicchiere di Armagnac.

Whole lotta love: il più grande pezzo rock and roll del mondo risuonato da una sola chitarra classica filtrata da mille effetti. Una piccola orchestrina techno con la voce di Finaz che interpreta l’inarrivabile Robert Plant in chiave elettro-pop. Nel finale un assolo dal linguaggio jazz-funk moderno ci prende per mano dalla prima fino all’ultima nota.

In the sunshine: un inno reggae che invita ad andare avanti sempre e comunque. Il coro ripete il mantra “run people run”: corri, non sederti mai, la vita è un percorso da prendere con gioia senza mai mollare.

Gitanata: la chitarra torna nella sua purezza. Le melodie gipsy si rincorrono in un gioco di virtuosismi e corse mozzafiato sulla tastiera. Atto reverenziale verso il grande Django Reinhardt condito con l’umorismo tipico del chitarrista della Bandabardò.

New echoes: Gioco di echi che si fondono a chitarre filtrate su un tappeto deep house ipnotico. Danza, psichedelia e ritmo, si intrecciano tra le sei corde della chitarra.

Elettrica danza: questa è la track più rock del disco. Chitarre acustiche distorte accompagnano una chitarra classica che assume il suono di una orchestra di archi arabeggiante e ipnotica. Una vera e propria danza in una tempesta rock elettronica bagnata da darbukas e cori da muezzin.

Night flight: la parola d’ordine è psichedelia. Il grande amore per i Pink Floyd e le loro atmosfere sognanti si rivelano in un brano che ci da veramente l’impressione di un viaggio notturno. La chitarra di Finaz viene suonata, percossa, leccata, strofinata, urlata in tutte le sue parti… ogni suono percepito è prodotto dalla sollecitazione di una particolare zona dello strumento usando di volta in volta espedienti sempre diversi. Il risultato finale è proprio un viaggio siderale all’interno della nostra mente.

Welcome to the countryside: Nell’ultima traccia ritorna l’ironia e l’atmosfera folk. Alle scorribande virtuose si alternano cori umoristici che invitano a scaricare il brano da Spotify, battiti di mano, suoni di corde che si spezzano… Un brano da festa per cantare e ballare. Dopo il viaggio nelle atmosfere elettriche e metropolitane, prendiamoci una pausa nella pura e semplice aria di campagna. Momento defatigante e spensierato per poi rimettere il cd dall’inizio…

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produced & arranged by Finaz
lyrics & music by Alessandro Finazzo
except “Whole Lotta Love” Bonham, Dixon, Jones, Page, Plant
vocal guestes: Erriquez, Daphnée Lupi
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>> acquista il CD on line:
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>> e su iTunes:
https://itunes.apple.com/it/album/guitarevolution/id1049202126 

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info:
Materiali Sonori ph. +39(0)55 9120363 - 943888 • booking@matson.it
   
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