MATERIALI SoNoRI CoNCERTI
suoni meticci e musiche di confine : proposte 2018
www.materialisonori.it

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WIM MERTENS
Mertens, belga delle Fiandre, è uno dei maestri della new music europea. Dal suo debutto all'inizio degli anni Ottanta ha mantenuto un costante lavoro di ricerca sull'uso degli strumenti e sulla scrittura, inventando un linguaggio originale e riconoscibile. 
Trent’anni e più sono passati dal disco d’esordio “For Amusement Only”, e Wim Mertens ci regala altri tre gioielli e un nuovo tour. 
Con voce rarefatta, soltanto suoni onomatopeici, disegna atmosfere sospese, traiettorie che salgono e poi lentamente planano verso il basso. 
Il pianoforte apre, annuisce, arretra, emerge con studiata prepotenza. Simbiosi perfetta, creatrice in chi ascolta di un piacevole stato di assenza. 
Magnetico in concerto.
Disponibile anche in duo con l'eccellente clarinettista e sassofonista DIRK DESCHEEMAEKER. E disponibile per progetti speciali con Orchestra residente (come con il recen te progetto al Teatro Regio di Parma con la Filarmonica Arturo Toscanini). CALENDARIO APERTO.
 
STEVEN BROWN & BLAINE L. REININGER
La leggenda di Tuxedomoon continua! E i due leader tornano nella formula in duo. Il repertorio è ispirato al recente album “Monte Albàn” e ad alcuni classici del loro repertorio. Un omaggio alla storica band di San Francisco. Steven Brown e Blaine L. Reininger partono da Oaxaca, Messico, e le nuove composizioni girano tutte intorno al violino e al pianoforte, con colori di sax e di tastiera. Suggestioni contemporanee e atmosfere (perfino) medioevali. Brani composti nell’home studio di Steven a Loma De A Dos, con all’orizzonte la vista delle rovine degli Zapotec, i siti preispanici di Monte Albàn e Atzompa. “Tutto permea in questo voodoo misterioso Zapotec, questo drone appena percettibile di un antico canto, mai veramente capito, influenzando tutte le cose, il terreno su cui l’intero sogno è costruito, la sua onda portante…".  Un altro capitolo dell’avventura musicale, culturale e umana di due musicisti americani, ma cosmopoliti, cittadini del mondo, che hanno fatto la storia della musica d’avanguardia. DISPONIBILITA’ PER L’ITALIA: 17 - 22 LUGLIO 2018
 
LETIZIA FUOCHI
Letizia Fuochi, dopo otto anni da interprete e autrice di teatro canzone, torna con “Inchiostro” a un lavoro discografico di inediti, pubblicato da Materiali Sonori. E’ una raffinata raccolta di canzoni che conferma le qualità di Fuochi e la sua maturità artistica: uno sguardo nuovo, più consapevole, autoironico, appassionato, autobiografico. Ogni canzone è una storia vissuta intensamente in un costante confronto con la realtà. Squarci poetici che raccontano attimi di vita quotidiana, sentimenti di disagio, straniamento e tutte le asperità e le tenerezze dell’amore: "il contatto con un ricordo che si ama e si teme”. 
Un continuo intreccio tra la voce, alternativamente decisa e dolce, e le musiche che si avvalgono degli arrangiamenti del chitarrista Francesco Cusumano che spesso ne è anche co-autore e con cui collabora da molti anni. Ironia e ritmi che pescano sapientemente nella tradizione popolare rinnovandola e mostrando capacità originali di rielaborazione e di ricerca. Disponibile in differenti formazioni con Federica Fabbri (chitarra); Michele Staino (contrabbasso); Oretta Giunti (batteria); Pablo Cancialli (percussioni).
# i video: https://www.youtube.com/playlist?list=PLMsnlkANGmD96X6Ws7ubcu5B0H1V1Vqi2
 
FLAME PARADE
E’ il progetto nato dalle menti di Marco Zampoli (voce, chitarra), Mattia Calosci (chitarra, voce), Letizia Bonchi (violino, voce) e Niccolò Failli (batteria, percussioni) e dalla loro comune passione per la musica new folk. Musica folk-rock, ritmi accattivanti, sonorità evocative. Canzoni d’autore che raccontano l’oggi con stile globale. Nel 2015, in tutto il mondo, esce il singolo ”As above so below” e “Berlin” esclusivamente su iTunes e su tutti gli altri webshop. E poi viene pubblicato dalla Materiali Sonori un 45 giri 7” in vinile! Parallelamente, registrano il sorprendente video di “Berlin”, con la regia di Pierfrancesco Bigazzi, scegliendo come scenario, i boschi e il casolare dove il progetto ha preso forma. Negli ultimi mesi del 2016 esce “A New Home”, il loro album di debutto, seguiti da Alberto Mariotti (Samuel Katarro, King of the Opera) e da Lorenzo Tommasini. Per tutto il 2017 hanno suonato ovunque. Il 2018 si apre con la band al lavoro per il secondo album.
# i video: www.youtube.com/playlist?list=PLMsnlkANGmD94MiEWSwH85-7j4AnH3hO5
 
MAJAKOVSKIJ! 
Il futuro viene dal vecchio 
ma ha il respiro di un ragazzo.
Poesie e vita del giovane Vladímir Vladímirovič Majakovskij.

Con CHIARA CAPPELLI e la musica di ARLO BIGAZZI (basso); FRANCESCO FRANK CUSUMANO (chitarra); LORENZO BOSCUCCI (electronics).
Parole e musiche scorrono in un continuo inseguirsi per raccontare un Majakovskij apparentemente meno politico ma più universale: un giovane innamorato della vita, dell’arte, dell’utopia. Certamente non il Majakovskij cui siamo abituati, icona imbalsamata della Rivoluzione, ma la storia e la poesia di un ragazzo appassionato agli eventi dell’esistenza. Una narrazione - a volte intima e tenue, altre volte tesa e struggente - senza distinzione tra biografia e poesie, raccontando un Majakovskij predisposto a sfidare se stesso e il mondo che lo circonda. La storia di un ragazzo devastatore di banalità e inno a quella ribellione che è congenita nella gioventù. In una scenografia minima, Chiara Cappelli – come una cantante rock - racconta e interpreta Majakovskij, accompagnata da molta musica, da ritmi urbani, melodie sintetiche e dalla chitarra e dal basso di Francesco Cusumano e Arlo Bigazzi e dai suoni sintetici di Lorenzo Boscucci. Un reading che è teatro e concerto.
#i video: https://www.youtube.com/playlist?list=PLMsnlkANGmD_wDbW-aWTVEUmlGKMVAz_c
 
CARACAS 
[Valerio Corzani & Stefano Saletti]

con EUGENIO SALETTI (voce, chitarra); 
ERICA SCHERL (violino, electronics); FILIPPO SCHININA’ (batteria).
Corzani (Mau Mau, Gli Ex, Interiors, Teresa De Sio) e Saletti (Banda Ikona, Café Loti, Hector Zazou, Novalia) hanno composto, arrangiato, suonato e prodotto due progetti discografici (“Caracas” e “Ghost Tracks”) che vivono nella sottolineatura – negli arrangiamenti e negli incastri ritmici - del “levare”, alla ricerca di una sorta di cosmopolitismo degli strumenti e delle musiche. 
Tappa di partenza il Mediterraneo (con alcuni strumenti simbolo di questo fertile bacino – oud, bouzouki, marranzano, darbouka, tamorra - che caratterizzano molti brani) e poi circumnavigazione del globo terracqueo con la prua puntata sul meticciato sonoro e sulle alchimie ritmiche. Il reggae, dunque la Giamaica, è un’altra delle mete dei Caracas che sono riusciti però nell’impresa di evitare tutti i cliché del genere, utilizzando gli stilemi di quella musica per incrociare soluzioni nuove, aggiungere buone dosi di elettronica e scomodare anche molti altri bacini etnici (dal deserto Tuareg alla Turchia sufi, dalle Hawaii al Sudamerica, da certo soul-jazz statunitense agli ibridi dub della britannica Onusound…). Un progetto world-reggae dunque, dai contorni e dal profilo molto particolari che dal vivo si concretizza in uno spettacolo davvero ammaliante. Brani originali, e alcune notevoli cover per una formazione che allarga ulteriormente il range timbrico della proposta e un’attitudine live votata a far ballonzolare chiunque…
# i video: https://www.youtube.com/playlist?list=PLMsnlkANGmD-9x6LdC11Eu3BaMhlJqBSo
 
L’ORCHESTRA NAZIONALE DELLA REPUBBLICA POPOLARE DI DANGHISJA
con ANDREA KAEMMERLE & la BANDA IMPROVVISA
e con Arlo Bigazzi (basso), Ruben Chaviano Fabian (violino), Letizia Bonchi (violino), Sergio Odori (percussioni) & la Filarmonica G. Verdi di Loro Ciuffenna.
Musiche, arrangimenti e direzione di ORIO ODORI. Progetto di Andrea Kaemmerle & Giampiero Bigazzi
Il nuovo spettacolo di Andrea Kaemmerle & la Banda Improvvisa racconta la strana Orchestra Nazionale della Repubblica di Danghisja, un paese posto in una zona non meglio definita fra i Balcani e il Caucaso, dove il tempo si è fermato, ma volgendo al bene. Un bene che nasce dalla piccolezza (e da una certa cialtroneria) che l’ha fatto sopravvivere alla caduta dell’Impero. I modi di vita e di pensiero affermatisi in Danghisia portano – con qualche piccolo sotterfugio e approssimazione – a uno stato di cose tranquillo, sereno, innocente che funziona. E’ un posto dove la fratellanza vera e la solidarietà è alla base della convivenza civile. Mischiata da un po’ di giusta ingenuità. Un candore che ha salvato la Danghisja e i suoi abitanti dal tracollo. 
Quindi si tratta di ospitare un’orchestra, il suo improbabile manager e il loro esclusivo concerto. Trasposizione di arie liriche e conosciute canzoni. E brani originali di una delle bande più insolite della scena musicale. Grandi ritmi e risate. Un viaggio nell’Est dell’Est, alla scoperta di un popolo pacifico e molto saggio. Per questo strano. Un popolo e una Repubblica che dalla sua recente indipendenza ha messo sempre la cultura, la musica e l’amicizia al primo posto delle priorità. 
Produzione Guascone Teatro & Materiali Sonori

MICHELE MARINI ORGANICTRIO
Il concerto per presentare il nuovo album “Quintauro” (Materiali Sonori), per l’OrganicTrio del saxofonista e clarinettista Michele Marini con Lorenzo Frati all’organo e Emiliano Barrella alle percussioni. Nonostante la giovane età, Marini ha un bel curriculum di collaborazioni con il Maurizio Geri Swingtet, nel “Cameristico” di Riccardo Tesi, e poi con Claudio Carboni, Gabriele Mirabassi e con la Vienna Art Orchestra. Insieme a Lorenzo Frati ed Emiliano Barrella ha fondato nel 2015 un originale trio con i suoni del leggendario organo Hammond al centro di una ricerca musicale che ha come base un sapore “rock-jazz” (antico e contemporaneo allo stesso tempo), ma anche colori blues, fusion e, soprattutto, world music. Un jazz elegante e mai confinato nel recinto “hard bop”, ma con profumi etnici, suoni personali e molta fantasia. Dopo il successo dell’album di debutto “Changemood”, adesso il nuovo "Quintauro” si presenta, con una accurata produzione, come una importante sfida, con il sostegno di ospiti prestigiosi come Riccardo Tesi, Maurizio Geri, Elias Nardi, Daniele Donadelli e il Duo Bottasso.
# i video : https://www.youtube.com/playlist?list=PLMsnlkANGmD8I4MyDuEX2ZwJ3oly4Bwjr 

MESCARIA
Mescarìa è la fusione tra il termine “mmesca”, che significa “mescolare”, e la parola “aria” che in campo musicale identifica uno stile vocale presente nella tradizione di tutto il sud Italia e a questo si aggiungono pizziche e balli balcanici, jazz e musiche del mondo. Con Modestino Musico: fisarmonicista laziale, ha collaborato tra gli altri con Nicola Piovani per l’opera Concha Bonita ed è fondatoree compositore della Baro Drom Orkestar
; Vieri Bugli, violinista fiorentino, ha suonato e inciso con vari artisti quali Cisco (ex Modena City Ramblers), Bobo Rondelli, Riccardo Tesi, Mauro Palmas ed Elena Ledda. Membro e compositore della Baro Drom Orkestar e dei Whisky Trail; Gabriele Pozzolini, percussionista e batterista toscano,fondatore della Baro Drom Orkestar ha collaborato con vari artisti del panorama della world music come Ginevra di Marco, Enza Pagliara e Aureliano Marìn; Arianna Romanella: giovane cantantessa lucana dalla “ voce biologica e genuina”, deve alla nonna la sua passione per la musica popolare.
# il video: www.youtube.com/watch?v=srZTRn6mkUQ 

LA STESSA RABBIA LA STESSA PRIMAVERA [1968 CINQUANT’ANNI]

con FRANCESCA BRESCHI
(voce); CHIARA RIONDINO (voce, chitarra); FRANCESCO CUSUMANO (chitarra)
A cinquant’anno dal Sessantotto… le canzoni di una stagione che ha segnato la storia. Un progetto di parole, documenti, musica e canzoni che vuol rivivere lo spirito che ha attraversato la stagione del ’68 nel mondo e i movimenti di libertà a cavallo fra i due decenni (il Maggio, Praga, Cile, Portogallo...). Voci dell’epoca e brani diventati simbolo di una stagione comunque straordinaria: De Andrè, Bob Dylan, Victor Jara, Neil Young, Pete Seeger, Georges Moustaki, Judith Reyes, ma anche Francesco Guccini, Luigi Tenco, Giorgio Gaber. 
Ne viene fuori, con sorpresa, una “rivoluzione” piena di dolcezza… Per niente ideologica. Un momento e sembra di essere davanti a uno schermo con un telegiornale dell’epoca, un altro momento e ritrovi “la stessa rabbia, la stessa primavera” nei paradossi contemporanei di ingiustizia sociale. Un messaggio per il presente che arriva dai “suoni” del passato, veicolati dalle splendide voci di Francesca Breschi e Chiara Riondino, soavi e ruvide, dirette e profonde, e dalla puntuale chitarra di Francesco Frank Cusumano.

 
LE PAZZE SUL FIUME: Arcipelago Ivan. Vita, donne ed emozioni di Ivan Graziani.
con Letizia Fuochi (voce e chitarra); Federica Fabbri (chitarra e voc); Oretta Giunti (percussioni e cori) 
Raccontare Ivan Graziani, la sua scrittura, i suoi disegni, le sue canzoni: questo il progetto Arcipelago Ivan. Alla fine degli anni Ottanta il cantautore abruzzese pubblicò un romanzo dalla prosa scarna, loquace e intensa, in cui tratteggiava – da disegnatore e caratterista quale era - personaggi e situazioni destinati a sbocciare nelle immagini delle sue canzoni: tre musiciste fiorentine recuperano oggi quelle suggestioni per ricostruire la trama che unisce le donne, la vita e le emozioni di Ivan Graziani. L'obiettivo è quello di cantare un percorso umano e musicale in una veste tutta al femminile: tre artiste - Letizia Fuochi - (cantautrice e attrice che si muove tra canzone, teatro e scrittura - la mente diabolica del gruppo) Federica Fabbri e Oretta Giunti (chitarra e batteria dei Rio Mezzanino, dal 1997 affermata band fiorentina -arrangiatrici incontentabili di ogni brano del progetto) ricercano nel rock acustico la sonorità più profonda della poesia. Il nome del gruppo richiama il titolo di una canzone di Ivan Graziani, La Pazza sul fiume, colei che chiama Amore ogni cosa, che dell'amore fa l'unica regola per vivere la propria vita nell'essenza più pura e autentica dei sentimenti, senza Limiti.
Arcipelago Ivan. Vita donne ed emozioni di Ivan Graziani è il loro debutto e solo un inizio, ma un inizio suggellato dall'amicizia con Anna Bischi Graziani, moglie del cantautore, che con i suoi racconti fornisce loro sempre nuovi spunti per impreziosire questo spettacolo a lui dedicato. Il Premio Pigro 2014 le ha viste sul palco di Teramo insieme a grandi artisti di fama nazionale: l'incontro con Enzo de Caro ha dato vita ad un progetto in nome di Ivan per dare voce al desiderio di combattere ogni pigrizia intellettuale, con ironia dissacrante e tanto rock'n'roll!
#video: www.youtube.com/watch?v=OD1Wv_95mbI www.youtube.com/watch?v=YpUfjeXGpjU&feature=youtu.be 

e poi...

BARBARA ERAMO & STEFANO SALETTI 
DAVID RIONDINO
FINAZ [Bandabardò]
MARCO ROVELLI
MAURIZIO GERI SWINGTET
MINO CAVALLO SERTAO TRIO
NADA con Julian Barrett
RICCARDO TESI & MAURIZIO GERI
ROGER ENO
(UK)
STEPHAN MICUS
(Germania)
TRIBU’ VOCALE PATCHWORLD con SABINA MANETTI
VÉRONIQUE CHALOT & BRIGITTE GRENET
(Francia)
WHISKY TRAIL

 
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