31 dicembre 2017

materiali sonori [Luciano Morini]

Il 1977 (quarant'anni fa) è l’anno in cui un gruppo di musicisti e grafici toscani fecero, un po’ per caso, un primo disco (“Cade l’uliva”, insieme ai bambini di una IV elementare delle scuole di San Giovanni Valdarno) e usarono come marchio, per la prima volta, “materiali sonori”. Nel retro della copertina vennero pubblicate una presentazione di quel progetto di ricerca sul canto popolare e sociale e una presentazione delle intenzioni “discografiche” che stavano, con quel long playing, prendendo forma. A firma di Luciano Morini,  co-fondatore dell’impresa, scomparso purtroppo ancora giovane molti anni fa.





materiali sonori Il progetto e poi la realizzazione di questa iniziativa, rispondono a due precise esigenze. La prima è stata quella di dover in qualche modo pubblicare, “fermare su di un supporto sonoro”, un lavoro fatto con i bambini delle scuole elementari, in modo da avere una testimonianza che fosse, per noi e per loro, di stimolo e di riflessione.
Da questa necessità ben determinata è nata poi, per estensione, la seconda, cioè quella di fare di questo disco il primo momento di un progetto di MATERIALI SONORI, da sviluppare nel tempo.
Perché questa necessità? Materiali Sonori nasce per soddisfare precise richieste derivate da una precisa situazione. Operando e vivendo in un ambiente fatto di persone che in diversi modi e con diverse attese si interessano di musica, e che spesso con il proprio impegno ne producono, ci siamo resi conto che anche e soprattutto tra questi potenziali addetti ai lavori esiste ben radicato il mito del disco. Non è certamente difficile individuare nella grande industria discografica, e negli interessi (non sempre chiari) che ci stanno dietro, il principale creatore di questo mito. E’ infatti per mezzo di questo che la grande industria del capitale e la cultura egemone si permettono di soffocare le spinte e gli interessi della cultura che mantengono subalterna. In un modo non certamente più realizzabile, ad esempio, nel campo dell’editoria o della produzione di immagini.
Il disco dunque come l’off-set o la serigrafia? Certamente. E come l’off-set e la serigrafia mezzo pronto e adatto a documentare, intervenire e a realizzare in modo agile. E comunque disponibile all’autogestione, al superamento dei ruoli e delle competenze. Certamente ogni media ha le sue precise caratteristiche ed esigenze tecniche, e in questo senso è necessario da parte nostra un impegno a far di meglio nel futuro, sempre però usando la tecnica a favore dei contenuti e mai viceversa, nello spirito appunto di MATERIALI SONORI che non vuole essere una nuova etichetta discografica alternativa e di sinistra (ne esistono già e ben valide), ma solamente un’occasione con cui dire certe cose che è giusto per qualche motivo dire, e che altrimenti resterebbero solo come possibilità nel ricordo di pochi.

luciano morini

[scritto nel fine inverno del 1977]

https://materiali-sonori.myshopify.com/products/il-canzoniere-del-valdarno-iv-b-scuole-elementari-di-san-giovanni-valdarno-cade-luliva-lp 
  
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